‘Ndrangheta in Germania, il libro censurato arriva in Italia

Der Spiegel, settimanale tedesco (1977)

Der Spiegel, settimanale tedesco (1977)

Un “Gomorra tedesco”. Così si può definire il libro che Petra Reski, giornalista del Die Zeit, ha scritto sulla ‘ndrangheta in Germania, in commercio solo in versione censurata. Oggi dal Festival del giornalismo è arrivato un impegno a farlo tradurre in italiano.

La vicenda di Petra Reski ha avuto un grande risalto in Germania, ma in Italia si conosce poco. L’associazione articolo 21 ha espresso solidarietà alla giornalista e qualche giorno fa Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog un’intervista alla Reski. Oggi l’impegno di Paolo Butturini a provvedere a un’edizione italiana del libro. “Non so se come pubblicazione nostra, ma comunque mi impegno pubblicamente a far tradurre il libro di Petra Reski” ha detto il segretario del sindacato unitario dei giornalisti del Lazio.

“Mafia-Von Paten, Pizzerien und falschen Priestern” (cioè “Mafia – Di padrini, pizzerie e falsi sacerdoti”) è in commercio con alcuni passi coperti di nero, censurato per aver fatto qualche nome di troppo. Spartaco Pitanti e Antonio Pelle, esponenti della ‘ndrangheta che hanno fatto affari in Germania, hanno intentato causa contro la Reski visto che i loro nomi comparivano nel libro. Perciò il Tribunale di Monaco aveva emesso un “provvedimento d’urgenza”: il libro non poteva essere venduto con quei nomi scritti. “Se questo voleva essere un tentativo per mettere a tacere i giornalisti – scrive la Reski sul suo blog – quel tentativo è fallito”.
E la censura non è il solo prezzo che Petra Reski ha dovuto pagare per la sua ricerca sulla ‘ndrangheta in Germania. Durante la presentazione del libro a Erfurt – racconta – ha ricevuto delle intimidazioni. “Magari dei segnali non troppo espliciti, ma per me che da vent’anni mi occupo di mafia erano palesi intimidazioni”.

“Il problema è che in Germania – spiega la Reski – la mafia è percepita come una cosa folkloristica che esiste in qualche paese retrogrado d’Europa. Se dici che la ‘ndrangheta calabrese fa affari ad Erfurt i tedeschi non ti credono”. Il 7 e l’8 Aprile ci saranno nuove udienze per i processi in corso, rispettivamente presso i tribunali di Monaco e Duesseldorf. Ma la Reski è fiduciosa “perchè – si legge sul suo blog- può corroborare le sue dichiarazioni con valide prove.

Chiara Battaglia

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One Comment on “‘Ndrangheta in Germania, il libro censurato arriva in Italia”

  1. sandro62 Says:

    Ho appena visto l’intervista di Petra Reski su Rainews24 e mi sono fatto l’opinione che tutta questa faccenda rivesta un importanza epocale. Innanzitutto per i tedeschi, che forse se la pianteranno con la loro ipocrisia, visto che per esempio, lo dice Petra Reski nell’intervista, la ricostruzione della ex DDR se la sono fatta con i soldi riciclati della mafia. E poi anche per l’ipocrisia di noi italiani, visto che la Reski, caso unico al mondo -manco Travaglio-, è andata a rovistare fra i rapporti che legano Mafia e chiesa cattolica.

    Spero che il libro venga pubblicato presto in Italia e senza censure, e che soprattutto che siano tanti gli italiani che se lo leggeranno.


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