Ultima intervista a Borsellino, quando il giornalismo pesta i piedi ai potenti
“Nell’intervista concessa a Rainews24 l’avvocato Trantino sembra gentile e gioviale. In realtà aveva già chiesto alla procura di Caltanissetta il sequestro del nastro con l’intervista a Borsellino“. Enrico Trantino era l’avvocato di Marcello Dell’Utri.
Roberto Morrione, presidente di Libera informazione e allora direttore di Rainews24, racconta i retroscena della puntata del 21 settembre del 2000, che per la prima volta mandò in onda l’ultima intervista rilasciata da Borsellino prima di essere ucciso.
Borsellino rilasciò quell’intervista il 21 Maggio 1992, esattamente due giorni prima dell’uccisione di Giovanni Falcone, a Jean Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi, giornalisti francesi. Due mesi dopo lo stesso Borsellino morì nell’attentato di via D’amelio a Palermo e le reti francesi che all’inizio avevano mostrato interesse per il reportage dei due giornalisti, di colpo non erano più interessate. L’intervista rimase dunque nel cassetto per un po’.
Il contenuto della registrazione venne pubblicato per la prima volta dall’Espresso nell’aprile del 1993. Borsellino, seppur con la massima prudenza, rivela che Vittorio Mangano, capo della famiglia mafiosa di Porta Nuova a Palermo e stalliere ad Arcore, gestiva da Milano il traffico di droga . E aveva rapporti con Marcello Dell’Utri, ex manager di Publitalia.
Quando il giornalista Sigfrido Ranucci riuscì a ottenere il video dell’intervista da Fiammetta, la figlia di Borsellino, Rainews24 decise di dedicargli un’intera puntata. Furono invitati anche Antonio Ingroia e Luca Tescaroli. Il primo, braccio destro di Borsellino e accusa nel processo a Dell’Utri, che si è concluso con la condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il secondo, pubblico ministero nei processi per le stragi di Capaci e via D’amelio e titolare del processo contro i mandanti esterni delle stesse stragi; processo che vedeva indagati proprio Dell’Utri e Berlusconi, prosciolti per prescrizione. Alla stessa trasmissione fu invitato anche Trantino, l’avvocato di Dell’Utri.
Trantino provò a bloccare la messa in onda chiedendo il sequestro del nastro alla procura di Caltanissetta, che allora indagava proprio su Dell’Utri nell’ambito del processo sui mandanti esterni delle stragi di Cosa Nostra. L’intervista a Borsellino aveva proprio un contenuto scomodo. La Procura rifiutò la richiesta permettendo che il diritto d’informazione prevalesse sugli interessi di pochi.
Chiara Battaglia
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